La parola Marma deriva dal sanscrito 'mri' che significa morte.
La frase sanscrita, 'Marayate Iti Marmani', significa che i marma sono speciali punti che se lesionati possono portare alla morte.
La parola del mese
Glossario ayurvedico
Gli studiosi moderni hanno usato il termine Prakrito per riferirsi fondamentalmente a due concetti:
- Lingue Prakrito: un gruppo di lingue letterarie strettamente collegate tra loro
- Linguaggio Prakrito: una delle lingue è stata usata come lingua primaria di intere composizioni poetiche.
tratto da “Enciclopedia dello Yoga” di Stefano Piano
Termine derivato dalla radice “vā” preceduta dal suffisso “nir” (cessare di soffiare - estinguersi), designa quindi l’estinzione, o meglio l’esaurimento di un certo stato, senza implicare un annullamento totale. Sia nel buddhismo che nell’induismo (Bhagavad Gītā e diverse Upaniṣad) il Nirvāna è il fine ultimo cui si tende, la liberazione dalla rinascita, lo stato totalmente libero e incondizionato: esso non è quindi prodotto da alcunché, anche se si deve percorrere una certa via per arrivarvi.
Stambha deriva dalla radice "stambh" che significa tenere, sostenere, e significa primariamente pilastro, una struttura di pietra, di metallo etc.: quello che supporta un'altra struttura.
Skambha è invece una parola che si ritrova negli antichi testi vedici e che ha comunque lo stesso significato di “supporto”.
a cura di Carmen Tosto
Il termine Dravya viene descritto in vari ambiti con diversi significati a riprova del grande dinamismo del pensiero indiano, spostandosi in una grandissima varietà di soggetti secondo specifici contesti.
Dravya può significare differenti cose materiali e non materiali.
a cura di Carmen Tosto
Nābhi è la parola che indica l’ombelico, rappresenta il centro del corpo e dell’universo, ma è anche il mozzo di una ruota.
La parola Nābhi significa anche: centro, punto di giunzione, casa, relazione, affinità, origine, capo.
a cura di Carmen Tosto
Il termine rohiṇī, lett. “la rossa”, designa un gruppo di stelle localizzate nella costellazione del Toro, al centro delle quali si trova la stella Aldebaran, grande e luminosa.
a cura di Carmen Tosto
Il termine sūtra si riferisce ad una tecnica di composizione.
Deriva dal tema verbale √sīv, “cucire”, unito al suffisso d’agente –tra.
Designa letteralmente un filo, una collana, una corda.
a cura di Carmen Tosto
Caraka è una parola nota per essere per essere il nome dell’autore dell’opera Caraka Saṃhitā.
Il termine è ottenuto mettendo insieme il tema √car, “andare”, “marciare”, “muoversi (da un luogo all’altro)”, più il suffisso d’agente -aka.
Caraka è letteralmente colui che è in movimento, che va, che si sposta (continuamente).
a cura di Carmen Tosto
Con il termine Nāga si indica genericamente "serpente" ma la parola è strettamente associata al cobra reale. Il termine Nāga nell’induismo, buddismo e giainismo denota divinità divine, divinità semi-divine, o una razza semi-divina di esseri semiserpenti semiumani che risiede nel Patala celeste (aldilà) e può occasionalmente assumere la forma umana.
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