Piante nell'Āyurveda


Dipinto Bundi del XIX secolo: donne offrono doni all'albero di pipal (aśvattha), con Krishna e Kama tra gli alberi – mese di Baisakh

Aśvattha: l’albero che unisce cielo e terra

Carmen Durgā Tosto

Nella tradizione indiana, alcuni alberi non sono semplicemente elementi del paesaggio: sono presenze vive, simboli, luoghi di culto, speciali punti di contatto. Tra questi, il fico sacro occupa un posto del tutto speciale. Con i nomi di aśvattha, pippala, pīpal o bodhi tree, esso attraversa secoli di storia simbolica e rituale, manifestandosi come albero della conoscenza, della stabilità, della fertilità, della protezione e della rivelazione spirituale.

Jīrā: il prezioso seme di cumino tra tradizione e modernità | Ayurvedic Point©, Milano

Jīrā: il prezioso seme di cumino tra tradizione e modernità

Il cumino, con il suo aroma caldo e il sapore terroso, è una spezia che va oltre il semplice utilizzo in cucina. Racchiude la saggezza delle antiche tradizioni e la praticità della vita moderna, trovando applicazioni che spaziano dalla gastronomia alla medicina, dall’Āyurveda alla cura personale. 

Conosciuto in Āyurveda come jīrā, è un’antica spezia dal fascino intramontabile. Originario delle regioni del Medio Oriente e del Mediterraneo, il cumino ha attraversato la storia di civiltà come quelle egizia, greca e indiana, trovando un posto speciale sia nella cucina che nella medicina tradizionale.

Il Sesamo: Un Dono Prezioso Della Natura | Ayurvedic Point©, Milano

Il sesamo: un dono prezioso della Natura

(Carmen Durgā Tosto)

Secondo un mito riportato nel Garuḍa Purāṇa i semi di sesamo sarebbero stati originati dalle gocce di sudore del dio Viṣṇu.

Fin dalle sue origini nei tropici, il sesamo (Sesamum indicum L.) si è diffuso in tutto il mondo, diventando un alimento base ed un ingrediente fondamentale in numerose culture. La sua storia millenaria intreccia tradizioni culinarie, rituali religiosi e pratiche mediche, testimoniando l'importanza di questa pianta versatile e nutriente.

Le Erbe "Rasayāna" in Āyurveda | Ayurvedic Point©, Milano

Le erbe "Rasayāna" in Āyurveda

Carmen Tosto

L’Āyurveda ci insegna che se la vita viene vissuta in accordo con la propria prakṛti, ovvero la costituzione individuale, si mantiene la salute e la naturale giovinezza per tutta la vita.

Il ringiovanimento è essenziale per la vitalità, la creatività, la felicità e la crescita interiore.

Quando in Āyurveda si parla di anti-invecchiamento e longevità, si prendono in considerazione tutte quelle tecniche che ripristinano la memoria della coscienza in ogni cellula del corpo, il che richiede sia un processo di purificazione che il ringiovanimento.

Cocco (Cocos nucifera Linn.) - Narikela - uso in Āyurveda | Ayurvedic Point@, Milano

Cocco (Cocos nucifera Linn.) - Narikela

Cocos nucifera Linn., appartenente alla famiglia delle Arecaceae (palme), piante che crescono bene nei climi tropicali, poiché necessitano di suoli umidi, sabbiosi e ben drenati.

Comunemente nota come Cocco o Palma da Cocco, è coltivata in tutte le regioni calde e umide dell'India, in particolare nelle regioni costiere per i suoi molteplici usi, valori nutrizionali e medicinali.

L'albero trae il suo nome dal latino coccum (“bacca”), che a sua volta deriva dal greco antico κόκκος (kókkos, “grano, seme, bacca”), e dal latino nucifera, "ricca di noci".

Il nome sanscrito è Narikela, che dà il nome al Kerala (secondo la teoria più accreditata Kerala significa "il luogo del cocco"). Riferimenti a Narikela possono essere trovati nei testi Brihatrayees, Laghutrayees e Nighantus

L'Āyurveda menziona l'uso di Narikela nei testi classici per la gestione di diverse condizioni di malattia. È anche usato come Vajikarana (afrodisiaco) e come Rasayana (agente ringiovanente). 

i tre frutti della triphala | Ayurvedic Point, Scuola di Āyurveda, Milano

La Triphala nella tradizione erboristica europea

Tratto dalla tesi: “De retardatione senectutis: la medicina rasayana nell'Europa medievale” a cura di Roberto Pich (terapista diplomato Scuola Ayurvedic Point quadriennio 2007/11) 

 

La Triphala (“i tre frutti”) è senz'altro uno dei composti principali e più conosciuti della medicina ayurvedica: rasāyana equilibrato, detossificante e tonico per l'intestino, nonché ottimo astringente per uso esterno, è formato dalla polvere dei frutti essicati di Amalaki (Emblica officinalis o Phyllantus emblica), Haritaki (Terminalia Chebula) e Bibhitaki (Terminalia belerica).

Sconosciuta dai medici dell'antichità greca e latina, la sua comparsa della Triphala e dei suoi componenti in Occidente non è però un fatto recente, legato alla diffusione della medicina tradizionale indiana degli ultimi decenni. 

Triphala, ayurvedic formulation for treating and preventing cancer: a review | Ayurvedic Point©, Milano

Triphala, ayurvedic formulation for treating and preventing cancer: a review

Segnaliamo un importante articolo sulle proprietà della Triphala dal titolo:

“Triphala, ayurvedic formulation for treating and preventing cancer: a review”

l'autore, Manjeshwar Shrinath Baliga, si occupa di Research and Development presso la Father Muller Medical College di Mangalore, Karnataka, India

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