Ricetta di Ottobre 2019 - dosi per 4 persone
Ingredienti
200 g di riso semilavorato tipo “Carnaroli”
500 g di zucca
1 cipolla dolce
40 g di croste di formaggio vecchio o grana
1 ramo di rosmarino
600 ml di brodo vegetale
1-2 cucchiaini di ghi
Pepe nero
Preparazione
Pulire la zucca e tagliarla a fette piuttosto sottili.
Tagliare la cipolla a rondelle.
Pulire le croste grattandone la superficie, quindi tagliarle a pezzettini piccoli.
Ungere una pirofila di dimensioni medie (porzioni per 4 persone) con il ghi, quindi mettere gli ingredienti solidi a strati, cominciando con una base di zucca, poi riso, zucca, cipolla, rosmarino, croste, e così via, fino a terminare tutti gli ingredienti, che non vanno cotti prima. Tra un livello e l’altro può essere macinato anche il pepe.
Aggiungere il brodo vegetale tiepido e infornare a 170° per circa 1 ora o fino a quando il liquido non sia completamente assorbito e si sia formata una crosticina sulla superficie.
Verso fine cottura si può aggiungere qualche fiocchetto di ghi sulla superficie.
Rasa: dolce, astringente, leggermente pungente.
Guna: mite, grossolano, leggermente untuoso.
Questa ricetta autunnale, molto delicata nei sapori, è ottima per Vata e Pitta. Per Kapha si può abbondare con il pepe e ridurre le dosi di ghi.
Note
Come cipolla, abbiamo utilizzato quelle di Cavasso Nuovo, presidio slow food, particolarmente dolci e delicate, difficili da reperire al di fuori della nostra regione; possono essere utilizzate cipolle tipo Tropea o comunque cipolle dolci.
Sono presenti poche spezie, di fatto solo il pepe nero, ma il rosmarino, come tutte le aromatiche, ha un effetto paragonabile a quello delle spezie, conferendo calore e favorendo la digestione.

Radicchio ripieno
Agrodolce autunnale
Kichadi di zucca e lenticchie


