Il ritmo delle stagioni in Āyurveda

cambio di stagione in Āyurveda: dall'inverno alla primavera consigli

dr. A. Morandi - C. Tosto

Secondo l’antica medicina indiana tutto quello che ci circonda ha un'influenza primaria sul nostro stato di salute fisico e mentale.

Fra le tre cause di malattia che l’Āyurveda descrive con precisione fin dai testi più antichi, troviamo Kala Pariṇāma che definisce le nostre relazioni con il tempo esterno, quindi le stagioni, ma anche il trascorrere del tempo interno ovvero il nostro orologio biologico.

È sorprendente notare come gli antichi medici ayurvedici dedicassero così tanto tempo e cura nell’indicare al paziente le correzioni necessarie allo stile di vita e all’alimentazione secondo lo scorrere delle stagioni.

I Cinque Grandi Elementi e i Doṣa

La Natura in ogni sua manifestazione, è espressione dei Cinque Grandi Elementi (Pancamāhābhūta), ossia etere, aria, fuoco, acqua e terra che rendono visibile la loro presenza attraverso le loro proprietà percepibili che, in Āyurveda, vengono chiamate Guṇa.

Le proprietà non si manifestano però singolarmente ma è tramite i loro aggregati che possono essere percepite dai nostri sensi.

Questi aggregati vengono in Āyurveda definiti con il nome di Doṣa.

Avremo quindi in Doṣa Vāta che è espressione delle combinazione di etere ed aria, Doṣa Pitta che è formato da fuoco ed acqua, ed il Doṣa Kapha determinato da acqua e terra.

Il ritmo delle stagioni dunque, è espressione del cambiamento delle proporzioni di questi Cinque Grandi Elementi nell’ambiente.

Tale cambiamento è dovuto al moto ellittico della terra intono al sole che determina una maggiore o minore intensità dei raggi solari sulla superficie terrestre. L’interazione fra la natura dei raggi solari e l’atmosfera, determina quindi variazioni nell’ambiente che a loro volta, avranno effetto sulla nostra fisiologia.

In Āyurveda le stagioni, proprio in virtù di questi cambiamenti ambientali, vengono viste come importanti momenti di transizione che a livello psico-fisico, daranno luogo a tipiche manifestazioni di adattamento alla nuova stagione.

Il simile aumenta il simile e diminuisce il dissimile

Un fondamentale concetto ayurvedico dice che “il simile aumenta il simile e diminuisce il dissimile”; l’effetto delle variazioni ambientali sugli organismi segue questa regola.

Facciamo un esempio pratico, durante la stagione invernale, le qualità che possiamo percepire nel nostro ambiente sono: freddo, umido, lento, pesante ect.. e possiamo riconoscere come anche la nostra fisiologia, ed a volte anche i nostri stati mentali, riflettano in noi un aumento di queste qualità. Difatti stati depressivi latenti, che esprimono le qualità di Kapha Doṣa, tendono a peggiorare, così come situazioni metaboliche deficitarie.

Con l’avvicinarsi della primavera, caratterizzata da qualità profondamente diverse, il nostro organismo fino a quel momento adattato al clima invernale, viene sottoposto ad una naturale sollecitazione verso il cambiamento che la nuova stagione richiede e non sempre la nostra risposta è adeguata.

Possiamo notare per esempio come durante l’inverno vi sia un generale accumulo di muco, poichè aumenta ai fini protettivi in seguito alla stimolazione ambientale ma, una volta terminata la sua funzione fisiologica, se non viene correttamente espulso, causerà in primavera una vera e propria esplosione di tipici disturbi quali, raffreddori, riniti, allergie respiratorie e bronchiti.

Una diversa modalità di preparazione per ogni diversa stagione 

Di fatto secondo l’Āyurveda è necessario procedere verso alcune tecniche di purificazione mirata che aiuteranno l’organismo ad affrontare questo cambiamento attraverso l’eliminazione di tutte quelle qualità che erano sì utili in inverno, ma che ora non servono più e possono anche essere dannose.

Siamo abituati a pensare alla primavera come momento ideale per il rinnovamento del corpo, ed è vero, la natura si risveglia in ogni sua manifestazione, ma secondo l’Āyurveda noi abbiamo bisogno di purificarci comunque ad ogni cambio di stagione in quanto è necessario eliminare gli accumuli dei Doṣa tipici della stagione precedente. Quindi ogni cambio stagionale prevede una diversa modalità di purificazione e preparazione.

La distanza che gli uomini hanno preso nei confronti della Natura, che sa esattamente ciò di cui abbiamo bisogno, e la nostra condotta sempre più deviata, ci porta a comportamenti standardizzati che non rispondono più ai bisogni istintivi e reali.

Pensiamo per esempio alle disponibilità alimentari che non rispettano il ciclo della Natura e gli orari dettati dalle esigenze economiche e sociali a dispetto della nostra biologia.
Gli animali seguendo l’istinto sanno già come provvedere al cambio stagionale, poichè seguendo ciò che la Natura mette loro a disposizione, automaticamente si alimentano nel modo adeguato aiutando così la loro fisiologia ad adattarsi al meglio.
Quello che noi possiamo fare per favorire un graduale adattamento alla nuova stagione, in questo caso la primavera, è iniziare già dalle ultime settimane del periodo invernale a cambiare alcune nostre abitudini alimentari e comportamentali.

Possiamo fare alcuni semplici esempi:

  • consumare solo cibi disponibili nella stagione
  • limitare il consumo di grassi e cibi pesanti
  • diminuire il consumo di alimenti a sapore dolce
  • introdurre il sapore amaro nei cibi (se non lo si consuma abitualmente) particolarmente utile per depurare il fegato e rimuovere l’eccesso di muco che si è formato durante l’inverno
  • osservare che vi sia una regolare evacuazione giornaliera
  • stare di più all’aria aperta aumentando l’attività fisica

 

   Stagione   

 

Doṣa

 

 Guṇa

 

Primavera

 

Vata

 

mobile, leggero, irregolare

Estate

Pitta

caldo, secco, leggero

Autunno

Pitta e Kapha

leggero, freddo, secco

Inverno

Kapha 

freddo, umido, pesante

 

Oltre a queste semplici indicazioni, potrebbero rivelarsi necessari altri metodi di purificazione profonda che l’Āyurveda prescrive ma adattandole alle singole esigenze. Ovviamente in questo caso occorrerà rivolgersi ad un medico esperto di Āyurveda che potrà valutare la singola situazione e formulare quindi una strategia mirata.

L’Āyurveda infatti prevede particolari e specifiche terapie farmacologiche supportate dai trattamenti fisici tesi all’eradicazione delle tossine accumulate durante la stagione invernale.

Le ultime settimane invernali sono quindi quelle più adatte per iniziare un percorso di purificazione.

 

Autore
Author: jole

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