Ricetta di agosto - dosi per 4 persone
Ingredienti
1 melanzana di medie dimensioni
1 cipolla medio-piccola
1 cucchiaino da té di una miscela delle seguenti spezie in parti uguali: semi di finocchio e di coriandolo
2-3 chiodi di garofano
1/2 stecca di cannella
4-5 grani di pepe di Sichuan verde
1 cucchiaio da minestra di pinoli
6 olive taggiasche
qualche foglia di menta
basilico fresco a piacere
olio extravergine d’oliva
Preparazione
Pulire la cipolla e la melanzana, tagliare la cipolla a fettine sottili e la melanzana a cubetti.
Pestare nel mortaio i semi di finocchio e coriandolo, il pepe di Sichuan e i chiodi di garofano, scaldarli nell’olio in una casseruola assieme alla stecca di cannella intera, quindi aggiungere la cipolla.
Far soffriggere a fuoco basso la cipolla, quindi aggiungere la melanzana a cubetti, le olive e i pinoli, salare e far cuocere coperto fino a cottura.
Aggiungere la menta e il basilico tritati e servire come contorno o per condire del riso o della pasta.
Rasa: dolce, pungente
Guna: leggero, oleoso
Le melanzane, in natura, sono calde, secche e leggere, e poco adatte sia a Vāta che a Pitta. Preparate in questo modo, con spezie delicate e non riscaldanti, e ben inumidite con l’olio, diventano non aggravanti per il Vāta e solo leggermente riscaldanti, per cui non disturbano particolarmente il Pitta, soprattutto se abbinate opportunamente a qualche pietanza fredda in natura.
Restano comunque una pietanza ottima per il Kapha.

Polpette di fagioli
Hummus di ceci e barbabietola
Crostata di Casa Felicina


