Antonio Morandi, Maria Cristina Minniti, AN Narayanan Nambi
Translating Ayurvedic concepts to modern drug structures: A novel paradigm
Journal of Ayurveda and Integrative Medicine
Volume 16, Issue 5, 2025, 101203
ISSN 0975-9476
doi: 10.1016/j.jaim.2025.101203
Siamo felici di condividere questo nuovo articolo a firma del dr. Morandi, della dr.ssa Minniti e del prof. Nambi, che rappresenta un importante contributo al dialogo tra Āyurveda e scienza contemporanea. In questo lavoro non si tenta di tradurre l’Āyurveda nei termini della farmacologia moderna. Al contrario, gli autori propongono un cambio di paradigma: è la farmacologia a essere riletta alla luce della visione sistemica e integrativa propria dell’Āyurveda, superando l’approccio riduzionista tipico della medicina occidentale. Il modello proposto si fonda sulla logica della Collaborative Medicine and Science (CoMS), una cornice teorica che favorisce un’interazione dinamica tra saperi tradizionali e ricerca biomedica, generando nuove chiavi di lettura, nuove categorie e strategie terapeutiche. Un passo significativo verso una medicina davvero integrativa, in cui l’Āyurveda non è più solo “complementare”, ma riconosciuta come un sistema epistemico primario, capace di offrire strumenti avanzati per comprendere e affrontare la complessità della salute e della malattia.
Abstract
Modern pharmacology faces challenges in fully explaining inter-individual variability in drug efficacy and side effects. This article introduces a groundbreaking approach that applies Ayurvedic principles to interpret modern drug structures and actions, offering a more comprehensive framework for understanding drug behavior. Through the Collaborative Medicine and Science (Co.M.S.) framework, we demonstrate how Ayurvedic epistemology provides a holistic reading of modern pharmaceuticals using fundamental principles of Panchamahabhuta, Tridosha, and Guna. This Ayurvedic interpretation reveals how drug effects (Karma) emerge from the interaction between a substance's inherent qualities (Guna profile) and an individual's constitutional context (Prakriti/Vikriti), explaining inter-individual variability in drug responses. Illustrative examples using antibiotics and antihypertensives demonstrate how this approach can optimize prescription practices, reduce side effects, and lower healthcare costs. While empirical validation will strengthen this approach, it already offers valuable practical insights that complement—not replace—conventional pharmacology, potentially enhancing personalized medicine and patient outcomes.
Tradurre i concetti ayurvedici nelle strutture dei farmaci moderni: un nuovo paradigma - Abstract
La farmacologia moderna ha difficoltà a spiegare in modo esaustivo la variabilità interindividuale nell'efficacia dei farmaci e nei loro effetti collaterali. Questo articolo introduce un approccio innovativo che applica i principi ayurvedici all'interpretazione delle strutture e delle azioni dei farmaci moderni, offrendo un quadro più completo per comprendere il comportamento dei farmaci. Attraverso il quadro di riferimento della Medicina e Scienza Collaborativa (Co.M.S.), dimostriamo come l'epistemologia ayurvedica fornisca una lettura olistica dei farmaci moderni utilizzando i principi fondamentali di Panchamahabhuta, Tridosha e Guna. Questa interpretazione ayurvedica rivela come gli effetti dei farmaci (Karma) emergano dall'interazione tra le qualità intrinseche di una sostanza (profilo Guna) e il contesto costituzionale di un individuo (Prakriti/Vikriti), spiegando la variabilità interindividuale nelle risposte ai farmaci. Esempi illustrativi che utilizzano antibiotici e antipertensivi dimostrano come questo approccio possa ottimizzare le pratiche di prescrizione, ridurre gli effetti collaterali e abbassare i costi sanitari. Sebbene la validazione empirica rafforzerà questo approccio, esso offre già preziose intuizioni pratiche che integrano, senza sostituire, la farmacologia convenzionale, migliorando potenzialmente la medicina personalizzata e i risultati dei pazienti.

Dr. Antonio Īśvara Morandi
Direttore della Scuola Ayurvedic Point
Medico, Neurologo ed Āyurveda Vaidya (Āyurveda Academy, Pune, India - Joytinat International College of Āyurveda), è co-fondatore, assieme a Carmen Tosto, di Ayurvedic Point di cui è Chairman e Direttore dal 2002 della Scuola di Āyurveda “Ayurvedic Point”, certificata ISO 9001:2015 e il cui Corso per Tecnici è qualificato secondo la normativa UNI 11756:2019. Il Dr. Morandi è anche Presidente della Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica (S.S.I.M.A.)

Dr.ssa Maria Cristina Minniti
Medico Chirurgo, Specializzata in Ematologia, Medico Ayurvedico, Diplomata in “Tecniche di Panchakarma”, Direttrice del Corso per Medici della Scuola Ayurvedic Point

Ashtavaidyan Prof. (Dr.) Alathiyoor Narayanan Nambi
MD (Ay.), MRAP (Italy), [PhD (Ay.)]
Il Prof. Narayanan Nambi è attualmente direttore e primario dell'Ashtamgam Āyurveda Chikitsalayam e Vidyapeedham (Āyurveda Medical College e Hospital), Koottanad, Palakkad.
È Direttore onorario dei servizi accademici e clinici della SNA Oushadasala, fondata dall'Ashtavaidyan Thrissur Thaikkat Mooss nel 1920 a Kerala, India.
Ha conseguito la laurea BAMS presso l'Università di Mysore e la laurea in Medicina e Chirurgia presso la Rajiv Gandhi University of Health Sciences di Bangalore.

One medicine: The need for a common conceptual framework
La relazione con la Scienza Moderna e la Biomedicina
Research Methodology for Āyurveda and Traditional Systems of Medicines


