When regulation ignores evidence: The case of Denmark’s Ashwagandha ban and the Technical University of Denmark’s misguided risk assessment

The case of Denmark’s Ashwagandha ban - International Journal of Ayurveda Research
Morandi, Antonio 
When regulation ignores evidence: The case of Denmark’s Ashwagandha ban and the Technical University of Denmark’s misguided risk assessment.
International Journal of Ayurveda Research 5(3):p 144-147, Jul–Sep 2024.
doi: 10.4103/ijar.ijar_171_24


bandiera UK 273x273Abstract

The recent ban on Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal) supplements in Denmark, based on a risk assessment by the Technical University of Denmark (DTU), exemplifies the challenges in regulating traditional herbal medicines within modern frameworks. This article critically examines the DTU report, highlighting methodological flaws including overreliance on animal studies and selective literature review. The report’s disregard for Ashwagandha's long history of traditional use and mischaracterization of its effects, particularly alleged abortifacient properties, contradicts a growing body of scientific evidence supporting its safety and efficacy. The current research demonstrating Ashwagandha's benefits in stress reduction, sleep improvement, and cognitive function further underscores the disparity between scientific findings and the DTU’s conclusions. The ban’s implications extend beyond Denmark, raising questions about regulatory consistency and proportionality in evaluating herbal products globally. The Indian Ministry of Ayush’s critique emphasizes the need for a more comprehensive, evidence‐based approach for assessing traditional medicines. This controversy may catalyze the development of integrated evaluation methods, such as the Collaborative Medicine and Science framework, bridging diverse knowledge systems in regulatory decision‐making. The case underscores the necessity for a global health paradigm that harmonizes traditional and modern medical approaches, ensuring public safety while preserving access to beneficial traditional remedies.

 


bandiera italiana 273x273Quando la regolamentazione ignora le evidenze: Il caso del divieto di Ashwagandha in Danimarca e l'errata valutazione del rischio da parte dell'Università Tecnica di Danimarca. - Abstract

Il recente divieto agli integratori a base di Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal) in Danimarca, basato su una valutazione del rischio effettuata dall'Università Tecnica di Danimarca (DTU), esemplifica le sfide poste dalla regolamentazione dei farmaci erboristici tradizionali all'interno di contesti moderni. Questo articolo esamina criticamente il rapporto della DTU, evidenziando i difetti metodologici, tra cui l'eccessivo ricorso agli studi sugli animali e la revisione selettiva della letteratura. La mancata considerazione della lunga storia di uso tradizionale dell'Ashwagandha e l'errata caratterizzazione dei suoi effetti, in particolare le presunte proprietà abortive, contraddicono un crescente numero di prove scientifiche a sostegno della sua sicurezza ed efficacia. Le attuali ricerche che dimostrano i benefici dell'Ashwagandha nella riduzione dello stress, nel miglioramento del sonno e nelle funzioni cognitive sottolineano ulteriormente la disparità tra i risultati scientifici e le conclusioni del DTU. Le implicazioni del divieto si estendono oltre la Danimarca, sollevando interrogativi sulla coerenza normativa e sulla proporzionalità nella valutazione dei prodotti erboristici a livello globale. La critica del Ministero indiano dell'Ayush sottolinea la necessità di un approccio più completo e basato sull'evidenza per la valutazione dei farmaci tradizionali. Questa controversia potrebbe catalizzare lo sviluppo di metodi di valutazione integrati, come il quadro della Medicina e Scienza Collaborativa, che uniscono diversi sistemi di conoscenza nel processo decisionale normativo. Il caso sottolinea la necessità di un paradigma sanitario globale che armonizzi gli approcci medici tradizionali e moderni, garantendo la sicurezza pubblica e preservando l'accesso ai rimedi tradizionali benefici.

 


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Dr. Antonio Morandi Medico Ayurvedico | Ayurvedic Point©, Milano

Dr. Antonio Īśvara Morandi

Direttore della Scuola Ayurvedic Point


Medico, Neurologo ed Āyurveda Vaidya (Āyurveda Academy, Pune, India - Joytinat International College of Āyurveda), è co-fondatore, assieme a Carmen Tosto, di Ayurvedic Point di cui è Chairman e Direttore dal 2002 della Scuola di Āyurveda “Ayurvedic Point”, certificata ISO 9001:2015 e il cui Corso per Tecnici è qualificato secondo la normativa UNI 11756:2019. Il Dr. Morandi è anche Presidente della Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica (S.S.I.M.A.)

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Autore
Author: jole

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