(Carmen Durgā Tosto)
Originario dell'antica India, il Vāstuśāstra (letteralmente "scienza dell'architettura") è un sistema tradizionale indiano di architettura basato su antichi testi che descrivono i principi di progettazione, disposizione, misurazione, preparazione del terreno, disposizione degli spazi e geometria spaziale.
I progetti mirano a integrare l'architettura con la natura, le funzioni relative delle varie parti della struttura e le antiche tradizioni, utilizzando modelli geometrici (yantra), simmetria ed allineamenti direzionali.
È un antico sistema che affonda le sue radici in una tradizione millenaria, viene considerato il sistema di architettura più antico conosciuto, combina elementi filosofici e pratici per creare edifici in armonia con il cosmo.
Vāstu è un termine tecnico sanscrito che indica una "residenza" in generale, secondo gli elenchi di sinonimi riportati nel Mayamata XIX.10-12, che è un trattato popolare sulla letteratura Vāstuśāstra.
La parola sanscrita Vāstu significa "il luogo o le fondamenta di una casa, il sito, il terreno, l'edificio o il luogo di abitazione, l'abitazione, la residenza, la casa". La radice è Vas "abitare, vivere, rimanere, dimorare”.
La parola "śāstra" significa "letteratura illuminata”.
La filosofia alla base del Vāstuśāstra sostiene che tutto ciò che è manifesto nel mondo fisico ha origine in un piano trascendentale o immanifesto. Questo concetto è illustrato attraverso l'analogia della luna riflessa nell'acqua, simbolizzando così il concetto che tutto ciò che esiste nel mondo temporale ha una controparte nella realtà eterna.
Vi sono numerosi trattati sanscriti citati nell'antica letteratura indiana ed includono capitoli sull'architettura di templi, case, villaggi, città, fortificazioni, strade, disposizione dei negozi, pozzi pubblici, bagni pubblici, sale pubbliche, giardini ecc. In alcuni casi, i manoscritti sono andati parzialmente perduti, alcuni sono disponibili solo in lingua tibetana, nepalese o lingue dell'India meridionale, mentre altri manoscritti originali in sanscrito sono disponibili in diverse parti dell'India.
Il Mānasāra
Il Mānasāra è un antico trattato sanscrito sull'architettura e il design indiano, e comprende le tre categorie di edifici, mezzi di trasporto e letti (mobili). Si tratta di un testo voluminoso, organizzato in 70 adhyāya (capitoli) e 10.000 śloka (versi), il cui contenuto comprende principi di composizione architettonica e sistemi di misurazione proporzionale, istruzioni tecniche sulla procedura di costruzione, come la selezione e l'esame del sito, l'orientamento, la raccolta dei materiali e così via, nonché prescrizioni sui rituali associati alla costruzione. Contiene anche classificazioni di edifici, dettagli iconografici delle immagini di varie divinità e sistemi di misurazione proporzionale da impiegare nella loro realizzazione. È un trattato che fornisce linee guida dettagliate sulla costruzione di templi, sculture, case, giardini, cisterne d'acqua, la progettazione di città e altre strutture.
Il Mānasāra è uno dei pochi testi sull'architettura indiana antica i cui manoscritti completi sono sopravvissuti fino all'età moderna.
Il capitolo III del Mānasāra racconta che i saggi "identificarono" i luoghi adatti alla dimora degli dèi e degli uomini. Essi chiamarono questi luoghi vāstu, l'"oggetto" architettonico primordiale che, grazie all'intervento creativo degli uomini, doveva essere trasformato in vāstu, "dimora". L'architettura sacra inizia quindi con la percezione della presenza divina in un determinato luogo.
Principi di costruzione
Il Vāstuśāstra prescrive una serie di principi per costruire edifici in sintonia con l'universo:
- Il Quadrato: considerato la forma geometrica essenziale e perfetta, il quadrato può essere trasformato in altre forme necessarie, come il triangolo, l'esagono, l'ottagono e il cerchio. La costruzione inizia disegnando un quadrato, che rappresenta l'ordine e la perfezione.
- Orientamento: gli edifici, specialmente i templi, dovrebbero essere rivolti verso est, la direzione più propizia. Il sole, che sorge a est, è simbolo di vita, gioia e felicità, e rappresenta l'occhio vigile dell'Essere cosmico.
- Materiali: nell'architettura sacra vengono utilizzati solo materiali organici come pietra, marmo, mattoni, gesso, legno, oro e argento. I materiali inorganici, come la plastica e l'amianto, non sono accettabili poiché non sono considerati adeguati conduttori delle energie cosmiche.
- Calcoli Astrologici: i calcoli astrologici giocano un ruolo fondamentale nel Vāstuśāstra, determinano il momento migliore per iniziare la costruzione e la disposizione dei diversi ambienti. Come gli esseri umani, anche gli edifici sono influenzati dalle energie astrologiche in base all'ora e al luogo della loro "nascita".
L'obiettivo principale del Vāstuśāstra è creare edifici che migliorino il benessere delle persone che vi abitano e lavorano. Quando le proporzioni, l'orientamento e gli allineamenti astrologici sono corretti, gli edifici favoriscono energie positive, promuovendo salute, felicità e prosperità. Al contrario, edifici con proporzioni e orientamenti errati possono attrarre energie negative, causando diversi problemi e disagi. Il Vāstuśāstra è la scienza che si occupa di armonizzare le vibrazioni esterne di una stanza con il "corpo sonoro" dello spazio progettato. Lo scopo del Vāstuśāstra è quello di armonizzare le tre unità vibranti (spazio, stanza, essere umano) tra loro.
Nella progettazione degli edifici si tiene conto dei fattori individuali, dell'occupante, della personalità, dell'energia fisica e della costituzione.
In linea con la tradizione indiana, questi fattori vengono determinati con l'aiuto di analisi psicologiche e astrologiche o di letture in chiave ayurvedica.
Secondo gli insegnamenti del Vāstu, ogni stanza è come una "sala da concerto", in grado di assorbire, attrarre, rafforzare o riflettere determinati modelli (qualità) sonori.
Il Vāstu mira a sostenere positivamente la relazione tra le persone e lo spazio attraverso regole specifiche (dimensione, forma e orientamento).
Anche oggi questa grande ed antica scienza trova applicazione nell'architettura moderna, soprattutto nella costruzione di templi ed abitazioni. La considerazione dei calcoli astrologici, insieme all'uso di materiali naturali e al rispetto delle direzioni cardinali, continua a influenzare positivamente gli spazi costruiti.
Il Vāstuśāstra rappresenta un sistema complesso e ricco di sfumature che unisce la saggezza antica alla pratica moderna. Attraverso i suoi principi, mira a creare un equilibrio armonioso tra l'uomo e l'universo, migliorando la qualità della vita di chi vive e lavora negli edifici progettati secondo questa tradizione millenaria.

Carmen Durgā Tosto
Direttrice del Corso per Tecnici in Āyurveda
Tecnico in Āyurveda Certificato FAC Certifica - reg. n.006 - 2020
Tecnico certificato in Āyurveda secondo la Norma UNI 11756:2019 - FAC reg. n° 006 (2020). Diploma in Āyurveda (SNA Oushadashala, Thrissur, India e IJCA Joytinat International College of Āyurveda), Insegnante Yoga (Ist. Yoga M.o C.Patrian Milano e Sūrya Chandra Marga M.a G.Cella Al Chamali Piacenza), è Vice Direttrice della Scuola di Medicina Ayurvedica “Ayurvedic Point” (Certificata ISO 9001:2015) e Direttrice del Corso per Tecnici in Āyurveda della stessa Scuola.

Mayamata. Trattato sull’abitare, sull’architettura e sull’iconografia dell’India antica
VASTU – Terapia Ambientale
Seminario VASTU SHASTRA con Mark Rosenberg


