Traduzione di Anna Maria Dalla Porta e Lucio Marcato
Editore: Luni Editrice (2018)
Formato: Copertina Flessibile - 480 pagine
ISBN-13: 978-8879846011
Il Mayamata è una raccolta, tra le più note, di prescrizioni ritenute essenziali alla costruzione degli edifici dell'India antica.
La stesura dell'opera, considerata rivelazione divina, fa parte dei testi religiosi tradizionali delle sette shivaite (Agama) e venne attribuita a Maya, uno dei quattro massimi architetti del mito. Il contenuto dell'opera riflette, con i modi e le forme dell'architettura di epoca Cola (secolo IX-XIII), l'ambiente culturale dell'India del Sud di quel tempo.
II trattato, nella forma pervenutaci, si può dividere in tre parti: la più importante ed estesa, sulle abitazioni e sugli insediamenti; un'altra, più contenuta, su alcune costruzioni mobili di uso cerimoniale, e l’ultima, di un solo capitolo, sull'iconografia.
L'argomento principale del Mayamata è l'abitazione: al tempio, dimora del simulacro divino, vengono però riservate indicazioni estese e minuziose. Dal testo è invece vistosamente assente qualsiasi elemento di tecnica delle costruzioni forse perché l'opera, destinata agli addetti ai lavori, dava per scontati i non molti accorgimenti di carattere statico che potevano essere adottati. Gli edifici, secondo il Mayamata, dovevano essere realizzati conformemente alle regole, perciò proporzionati, piacevoli e solidi a vedersi, rispondenti allo scopo per cui venivano costruiti.

Vāstuśāstra: l'Antica Saggezza dell'Architettura Indiana
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