ayurworld • May-June 2026 | Vol.1 | Issue 04
dr. Antonio Īśvara Morandi
L'obesità in Europa viene spesso ridotta a semplici statistiche: quasi il 60% degli adulti ne è colpito, secondo i dati dell'OMS. Tuttavia, i numeri da soli non spiegano perché alcune persone sviluppino il disturbo mentre altre no, né perché la farmacologia moderna da sola spesso non basti a garantire una risoluzione duratura. In questo articolo il dr. Antonio Morandi presenta la CoMS (Collaborative Medicine and Science), un modello che mette in autentico dialogo concetti ayurvedici come agni, āma e meda dhātu con i marcatori biomedici e i trattamenti più avanzati, come gli agonisti del recettore del GLP-1 — non per sostituire un sistema con l'altro, ma per costruire una mappa condivisa tra i due. Un caso di studio che invita a considerare l'obesità come un disturbo dell'adattamento, non semplicemente un eccesso di peso.
Un problema che non si spiega con un'unica causa
L'obesità è uno degli esempi più chiari di come una malattia moderna non possa essere ricondotta a una causa unica. Non è semplicemente il risultato di mangiare troppo e muoversi troppo poco, sebbene questi fattori restino rilevanti. In Europa, l'obesità è l'espressione visibile di una complessa interazione tra sistemi alimentari, invecchiamento, stili di vita sedentari, stress, disturbi del sonno, disuguaglianza socioeconomica, vulnerabilità metabolica e biologia individuale.
I numeri dell'obesità in Europa
La portata del problema è considerevole. Secondo il Rapporto Europeo sull'Obesità dell'OMS, sovrappeso e obesità colpiscono quasi il 60% degli adulti e quasi un bambino su tre nella Regione Europea dell'OMS. L'obesità è inoltre uno dei principali fattori di rischio per le malattie non trasmissibili, tra cui il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, alcuni tumori, i disturbi muscoloscheletrici e la riduzione della qualità della vita. Nell'Unione Europea, i dati Eurostat mostrano che nel 2022 il 50,6% delle persone di 16 anni e oltre era in sovrappeso, con differenze importanti tra paesi, sessi e fasce d'età.
L'obesità cambia con l'età e con il contesto sociale
La dimensione demografica è cruciale. L'obesità aumenta con l'età e spesso interagisce con sarcopenia, fragilità, insulino-resistenza, ipertensione, apnee notturne e infiammazione cronica. Negli adulti più anziani, l'eccesso di adiposità non è solo una questione di massa corporea, ma parte di una più ampia perdita di flessibilità metabolica e resilienza adattativa. Nelle popolazioni più giovani, l'obesità infantile e adolescenziale è particolarmente preoccupante perché crea una traiettoria precoce verso la malattia cronica. Altrettanto importanti sono i determinanti sociali: l'obesità è più frequente nei gruppi svantaggiati, dove l'accesso a cibo sano, attività fisica sicura, ritmi quotidiani stabili e cure preventive è spesso limitato.
La nuova fase della medicina: i farmaci GLP-1
La medicina moderna è recentemente entrata in una nuova fase nel trattamento dell'obesità. L'arrivo dei farmaci basati sulle incretine, in particolare gli agonisti del recettore del GLP-1 come liraglutide e semaglutide, e gli agonisti duali GIP/GLP-1 come tirzepatide, ha cambiato il panorama terapeutico. Questi farmaci agiscono sulla regolazione dell'appetito, sulla sazietà, sul controllo glicemico e sulla regolazione metabolica. L'Agenzia Europea dei Medicinali autorizza il semaglutide per la gestione del peso negli adulti con obesità o sovrappeso associato a complicanze legate al peso, insieme a dieta e attività fisica. Anche il tirzepatide è autorizzato per la gestione del peso negli adulti con obesità o sovrappeso con almeno una comorbidità correlata al peso.
Non solo forza di volontà: un disturbo neuroendocrino-metabolico
Questi farmaci sono importanti perché confermano che l'obesità non è semplicemente un problema di forza di volontà. È un disturbo neuroendocrino-metabolico che coinvolge la regolazione dell'appetito, i circuiti della ricompensa, la segnalazione insulinica, la funzione del tessuto adiposo e l'infiammazione sistemica. Il semaglutide è stato inoltre valutato per la riduzione del rischio cardiovascolare, con effetti probabilmente legati non solo alla perdita di peso ma anche al miglioramento della pressione sanguigna, dei lipidi, del metabolismo del glucosio e dell'infiammazione. Ciò sostiene l'idea che il trattamento dell'obesità stia diventando trattamento dell'intero sistema metabolico, non solo del peso corporeo.
La lettura ayurvedica: oltre sthaulya e medoroga
L'Āyurveda offre una cornice interpretativa particolarmente utile per questa complessità. L'obesità può essere collegata a categorie classiche come sthaulya e medoroga, ma non dovrebbe essere identificata con esse in modo semplicistico. Nell'Europa contemporanea, l'obesità richiede un nuovo samprāpti, una ricostruzione fisiopatologica adattata all'ambiente moderno. L'accumulo visibile di tessuto adiposo corrisponde a un'alterazione di meda dhātu, ma il processo inizia prima, con un agni alterato, una trasformazione compromessa del cibo e dell'esperienza, l'accumulo di āma e l'ostruzione degli srotas, in particolare del medovaha srotas.
Da questa prospettiva, l'obesità non è semplicemente "grasso in eccesso". È un disturbo della trasformazione, della distribuzione e dell'adattamento. Il cibo non è solo materia calorica; è informazione che entra nell'organismo.
Se agni è efficiente, questa informazione viene trasformata in nutrimento, struttura, vitalità e chiarezza. Se agni è disturbato, lo stesso input può produrre āma, residuo metabolico, stagnazione e accumulo patologico.
L'ambiente obesogeno europeo letto attraverso i guṇa
L'ambiente obesogeno europeo può essere letto attraverso l'analisi dei guṇa. I cibi ultra-processati sono spesso guru, snigdha, picchila ed eccessivamente madhura negli effetti: pesanti, untuosi, appiccicosi e "costruttivi". La vita sedentaria aggiunge qualità manda e sthira: lentezza e immobilità. Lo stress cronico, la sovrastimolazione digitale e i disturbi del sonno aggravano vāta e rajas, producendo appetito irregolare, alimentazione emotiva e perdita di ritmo. Quindi l'obesità non è semplicemente un disturbo di Kapha.
Molto spesso, un disturbo primario di Vāta e manas destabilizza il ritmo e l'appetito; poi Kapha e meda diventano la manifestazione visibile.
La Collaborative Medicine and Science (CoMS)
È qui che diventa utile la Collaborative Medicine and Science, o CoMS. La CoMS non mira a forzare l'Āyurveda in categorie biomediche, né a sostituire la medicina moderna con il linguaggio tradizionale. Il suo scopo è creare un'interfaccia rigorosa tra epistemologie diverse. Nel modello CoMS, questo comporta riformulazione, modellizzazione e localizzazione: i principi ayurvedici devono essere resi intelligibili alla scienza moderna senza perdere la loro integrità epistemologica.
Riformulazione, modellizzazione, localizzazione
Applicata all'obesità, la riformulazione significa che l'indice di massa corporea, la circonferenza vita, l'insulino-resistenza, la dislipidemia, i marcatori infiammatori e la steatosi epatica non vengono meccanicamente tradotti in un unico termine ayurvedico. Vengono interpretati come diverse espressioni di un disturbo sistemico che coinvolge agni, meda, āma, srotorodha, prakṛti e vikṛti. La modellizzazione significa costruire una mappa condivisa che includa marcatori biomedici, dati demografici, stile di vita, determinanti sociali e valutazione costituzionale ayurvedica. La localizzazione significa adattare la prevenzione e il trattamento ayurvedico alla cultura alimentare europea, al clima, all'invecchiamento della popolazione e ai sistemi sanitari.
Anche i farmaci possono essere letti con la CoMS
La stessa logica della CoMS può essere applicata ai nuovi farmaci anti-obesità. Il modello farmacologico CoMS propone che l'azione dei farmaci possa essere interpretata attraverso pañcamahābhūta, guṇa, doṣa e karma, e che l'effetto finale emerga dall'interazione tra le qualità del farmaco e la prakṛti, la vikṛti, l'agni e lo stato di āma dell'individuo. In questo senso, i farmaci GLP-1 e GIP/GLP-1 possono essere interpretati come agenti che agiscono su nodi regolatori della fame, della sazietà, della trasformazione metabolica e dell'accumulo di meda. Sono strumenti potenti, ma il loro effetto si dispiega comunque all'interno di un terreno costituzionale e metabolico specifico.
La prospettiva ayurvedica, quindi, non rifiuta la farmacologia moderna. Aiuta a contestualizzarla. Un paziente che perde peso con semaglutide o tirzepatide potrebbe comunque aver bisogno di ristabilire ritmo, digestione, sonno, movimento, regolazione emotiva e qualità del cibo. Altrimenti, il fenotipo può migliorare mentre il samprāpti più profondo rimane parzialmente irrisolto.
Conclusione: un disturbo dell'adattamento
L'obesità in Europa dovrebbe quindi essere compresa come un disturbo sistemico dell'adattamento. L'epidemiologia moderna ne misura la portata; la farmacologia offre nuovi interventi potenti; l'Āyurveda rivela le dinamiche nascoste di trasformazione, accumulo e perdita di ritmo. Attraverso la CoMS, queste prospettive possono collaborare, generando un approccio più completo, preventivo e personalizzato a una delle sfide sanitarie più urgenti d'Europa.
➜ Scarica l'articolo (in inglese) pubblicato su ayurworld

Dr. Antonio Īśvara Morandi
Direttore della Scuola Ayurvedic Point
Medico, Neurologo ed Āyurveda Vaidya (Āyurveda Academy, Pune, India - Joytinat International College of Āyurveda), è co-fondatore, assieme a Carmen Tosto, di Ayurvedic Point di cui è Chairman e Direttore dal 2002 della Scuola di Āyurveda “Ayurvedic Point”, certificata ISO 9001:2015 e il cui Corso per Tecnici è qualificato secondo la normativa UNI 11756:2019. Il Dr. Morandi è anche Presidente della Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica (S.S.I.M.A.)




