Il nostro viaggio-studio in India 2024
Ci sono esperienze che lasciano un’impronta profonda, che vanno oltre ciò che possiamo pianificare o prevedere. Il viaggio-studio annuale in India che ormai dal 2003 facciamo con i nostri studenti è stato anche quest’anno proprio questo: un percorso intenso, fatto di incontri, sfide, e lezioni che si radicano nell’anima.
L’India non è un luogo semplice, per qualcuno può essere un terreno complesso da attraversare.
È un universo in cui l’apparente caos si mescola con la sacralità, dove ogni gesto e ogni momento sembrano avere un significato più profondo, anche se a volte difficile da cogliere. Le strade affollate, i colori intensi, i suoni incessanti, tutto sembra chiedere di abbandonare i preconcetti e lasciare spazio alla pura osservazione.
Per gli studenti, abituati spesso a un contesto più lineare e strutturato, questo approccio è stato come sempre una sfida. L'India non offre risposte immediate, ma insegna attraverso la sua complessità. Qui, il "non giudizio" non è solo una virtù, ma una necessità per comprendere la cultura, le persone, e il sapere millenario che ancora permea ogni angolo di questa terra.
Tra i momenti più significativi del viaggio vi è stato sicuramente il confronto tra gli studenti e gli speciali docenti di Āyurveda che ogni giorno ci hanno accolto e guidato. Ogni incontro è stato un dialogo tra tradizione e apprendimento moderno.
I docenti, con la loro conoscenza profonda e radicata nella pratica, hanno offerto risposte che andavano oltre il livello intellettuale, toccando il cuore e la consapevolezza interiore. Gli studenti, dal canto loro, si sono trovati a fare domande non solo ai docenti, ma anche a sé stessi, mettendo in discussione il proprio approccio ed aprendosi a nuove prospettive.
In India, la natura è ovunque e parla continuamente, se solo si è pronti ad ascoltarla: dai fiumi che scorrono placidi ai templi nascosti tra gli alberi secolari, ogni elemento della natura sembra insegnare qualcosa. È stata proprio la natura a offrire la lezione più preziosa agli studenti: il processo di crescita richiede tempo, pazienza, e fiducia.
Come il loto che cresce nel fango, anche lo studio e l’esperienza in India hanno chiesto di immergersi nel disordine, senza giudicarlo, per poi trovare la propria via verso la luce. Non per tutti è stato semplice, alcuni hanno vissuto momenti di difficoltà, sentendosi spaesati o sopraffatti. Ma proprio in queste difficoltà, come ci insegna la natura, si cela il seme della trasformazione.
Il viaggio non ha lasciato nessuno indifferente. Ognuno ha trovato la propria lezione, diversa ma complementare; per alcuni è stato un risveglio spirituale, per altri un approfondimento delle proprie conoscenze tecniche, ma di certo per tutti è stato un richiamo a guardare il mondo e sé stessi con occhi nuovi, con quella consapevolezza che solo un’immersione autentica nella cultura, nella tradizione e nella natura, può offrire.
L’India ci offre sempre doni preziosi, non offre soluzioni immediate, ma strumenti importanti per crescere, comprendere, e trasformarsi. Una lezione che tutti porteranno con sé, non solo nei loro studi, ma nella vita stessa.
Dal profondo del fango,
lì dove la luce sembra un’idea lontana,
nasce il loto, fragile e tenace.
Ogni radice affonda nella terra scura,
nutrendosi di ciò che sembra impuro,
trasformandolo in forza,
in vita.Così sono gli studenti di Āyurveda,
che nel caos iniziale trovano un seme:
la conoscenza primitiva, grezza,
un frammento di saggezza nascosto nel fango dell’ignoranza.Poi, il loto si spinge verso l’acqua,
il suo stelo cresce, sottile e flessibile,
tracciando una via verso la superficie.
È il viaggio dello studente,
che tra testi antichi e mani sapienti
trova la corrente giusta,
discernendo tra teoria e pratica,
tra antica tradizione e bisogno moderno.Infine, il loto emerge,
e il suo fiore si apre verso il sole,
pronto a ricevere la luce
e a offrirsi al mondo.
Allo stesso modo, l’apprendimento matura,
si dischiude in comprensione,
e lo studente diventa guida,
curatore e custode del sapere,
portando equilibrio, come il loto,
che galleggia immobile,
tra cielo e terra.Ogni petalo racconta una lezione,
ogni venatura un'esperienza,
e il cuore del fiore,
puro e profondo,
è la saggezza conquistata
che ora risplende,
per chiunque abbia il coraggio
di seguire il cammino.

Foto del Viaggio Studio in India del 2015
Āyurveda e tradizione: gli Asthavaidya del Kerala
Iscrizione Corso in India


