Śabda, il suono in Āyurveda

Śabda, il suono in Āyurveda | Ayurvedic Point©, Milano
Carmen Durgā Tosto

In Āyurveda, il concetto di Śabda (suono) è fondamentale per comprendere la creazione dell'universo e le dinamiche della comunicazione e della conoscenza. Questa antica scienza indiana pone le sue basi su diversi Darśana (lett. punti di vista, spesso tradotto ma non in modo coerente con Filosofie) che raccontano come  l'universo sia stato creato attraverso le vibrazioni o i suoni, quindi Śabda rappresenta prima di tutto la fonte primordiale di ogni creazione.

L’universo è nato dal Nāda Brahman, il suono supremo, questa idea è radicata nei Veda, che attribuiscono al potere del suono e alla recitazione dei mantra la capacità di trasformare l'individuo e il cosmo. Il suono primordiale, noto come Om, è considerato la prima manifestazione tangibile del processo di creazione, emersa dal tamburo (ḍamaru) del dio Śiva. Si ritiene che la qualità vibrazionale di specifici mantra abbia effetti terapeutici sul corpo e sulla mente.

La terapia del suono è una pratica importante in Āyurveda, utilizzata per promuovere la guarigione e l'equilibrio. Tecniche come il canto dei mantra, il Nāda Yoga e l'uso di particolari forme musicali aiutano a bilanciare l'energia nel corpo e a creare armonia. Queste pratiche riducono lo stress, favoriscono il rilassamento e migliorano la concentrazione e il benessere emotivo.

Il processo di creazione dell'universo, secondo l'Āyurveda, coinvolge i Pañcamahābhūta (cinque grandi elementi): Ākaś (spazio), Vāyu (aria), Tejas (fuoco), Jala (acqua) e Pṛthvī (terra). Ākaś, l'elemento iniziale, è caratterizzato dal suono come sua qualità intrinseca e da Ākaś, attraverso una sequenza di trasformazioni, emergono tutti gli altri elementi, ciascuno con le proprie specifiche caratteristiche. 

L'Āyurveda descrive il suono come una perturbazione del mezzo, trasmessa attraverso l'aria. Questo è in linea con le moderne concezioni scientifiche che vedono l'aria come il mezzo per la propagazione delle onde sonore. La percezione del suono avviene attraverso un complesso processo che coinvolge i cinque elementi, gli organi sensoriali e la mente, coordinati per captare e interpretare le onde sonore.

Śabda non è solo suono, ma anche parola e discorso, Sarasvatī Sūkta del Ṛgveda afferma che Vāk o parola è di quattro forme ed è vista come un'espressione della coscienza creativa che passa attraverso diverse fasi:

  • parā (eterna),
  • pasyanti (sperimentato dal veggente in uno stato di profonda coscienza),
  • madhyama (quando si traduce come idea nell'intelletto)
  • vaikhāri (quando è espressa verbalmente).

Ovvero dalla forma più discreta alla parola fisica pronunciata. 

Il linguaggio, secondo l'Āyurveda, è il risultato dell'interazione dei Doṣa e della mente. Udāna Vāyu e Prāṇa Vāyu giocano un ruolo cruciale nel processo verbale e di inizio del discorso. Il processo di produzione della parola coinvolge il coordinamento tra pensiero (Buddhi), mente (Manas) e i vari elementi corporei, culminando così nell'espressione verbale.

L'Āyurveda riconosce il legame tra il modo di parlare di una persona e la sua costituzione di base. La diagnosi della voce comprende la valutazione di vari aspetti vocali come la qualità del suono, l'intonazione ed il volume. Questo concetto si estende anche ai suoni prodotti dal corpo, come il respiro, l'intestino e le articolazioni, che possono rivelare il Doṣa dominante e le sue caratteristiche. Le persone con costituzione Vāta dominante hanno tipicamente una voce secca, rauca, acuta, a volte frammentata, tendono a parlare velocemente, a saltare da un argomento all'altro, mostrando un ritmo ed una concentrazione irregolari. Sono anche molto sensibili al rumore eccessivo e ad alcuni suoni che risultano per loro particolarmente disturbanti. Le persone con costituzione Pitta dominante, invece, hanno una voce forte e acuta, sono concentrati, persuasivi e spesso prendono il comando delle conversazioni. Possono essere polemici, provocatori e mostrare impazienza finendo spesso le frasi degli altri. Le persone con costituzione Kapha dominante hanno una voce umida, morbida, profonda e calma. La loro voce dolce e melodiosa è piacevole da ascoltare.

Il modo di parlare di una persona può essere indicativo della sua costituzione di base e dei suoi squilibri.

Śabda è inteso anche come testimonianza e si riferisce all'affidabilità ed all'autorità delle parole pronunciate o scritte, in particolare nel contesto dell'acquisizione della conoscenza e della verità. Pratyakṣa (percezione diretta) e Anumāna (inferenza) sono due fonti primarie di conoscenza, mentre Śabda o testimonianza è considerata la terza fonte valida di conoscenza. La testimonianza autorevole (Āptopadeśa) è una delle fonti di conoscenza seguite in Āyurveda, i testi ayurvedici classici, come la Caraka Saṃhitā e la Suśruta Saṃhitā, sono considerati fonti autorevoli di conoscenza. 

Essi forniscono un quadro di riferimento per la comprensione e la pratica della medicina ayurvedica; Caraka e Suśruta hanno usato vari sinonimi di Śabda in diversi punti delle loro opere, come Āptopadeśa, Āgama, Aitihya e Āptavacana. "Āpta" è una fonte affidabile e degna di fiducia e quindi Āptavacana è la testimonianza di una persona credibile e competente a cui viene attribuito un alto livello di autorità nell'acquisizione della conoscenza. Gli antichi testi classici, le scritture e gli insegnamenti sono spesso accettati in quanto fonti autorevoli di conoscenza attraverso la testimonianza. Questi testi sono considerati depositari di verità e saggezza e vengono ancora oggi imparati a memoria e costantemente recitati da studenti e medici ayurvedici.

 

Il concetto di Śabda comprende l'origine del linguaggio nel suono, il potere della parola come mezzo di espressione e di comunicazione e il ruolo della testimonianza nell'acquisizione della conoscenza e nella comprensione della verità, ed è profondamente intrecciato con l'Āyurveda, sia dal punto di vista filosofico che pratico. 

Comprendere il ruolo di Śabda permette di apprezzare l'approccio multidimensionale dell'Āyurveda, dove il suono, la parola e la testimonianza sono integrati nella diagnosi, nel trattamento e nella trasmissione della conoscenza, riflettendo così la profonda interconnessione tra linguaggio, coscienza e ricerca della verità.

 

 

Autore
Author: jole

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