L’Āyurveda considera la mente come parte integrante ed inscindibile dell’essere vivente. Corpo, mente ed anima sono stadi diversi di uno stesso sistema, interrelati e comunicanti fra loro. L’uomo interagisce con l’ambiente attraverso i cinque sensi i cui impulsi, convogliati verso il sistema nervoso centrale, vengono elaborati ed integrati tramite le connessioni con memorie associative, in un complesso modello di realtà. Sulla base di questo modello l’uomo apprende ed elabora tutte quelle informazioni che consentono alla fisiologia di reagire adeguatamente all’ambiente circostante ed agli stimoli ricevuti.

Questa relazione determina la struttura psicologica individuale e conseguentemente la salute psicofisica, nonché l’equilibrio generale dell’organismo.

La salute mentale dipende quindi dalle relazioni che un organismo stabilisce con l’ambiente. In Āyurveda viene determinata l’individuale attitudine psicofisica, ovvero la natura dell’individuo, chiamata Prākṛti, se ne definisce poi la sua deviazione, detta Vikṛti e, attraverso il riequilibrio dei Doṣa (le tre energie primarie secondo l’Āyurveda), si trattano contemporaneamente mente e corpo. I rimedi ayurvedici atti al riequilibrio sono vari ed includono anche scelte e cambiamenti nella vita, soprattutto nella percezione stessa della vita.

L’Āyurveda guida il paziente verso la conoscenza della propria natura ed indica come utilizzare nel modo più appropriato la mente, modificandone l’interazione con l’ambiente e la sua percezione, al fine di raggiungere uno stato ottimale di salute. In una parola cambiare la vita, le abitudini e le percezioni che hanno deviato il naturale percorso di salute.

La mente viene trattata nella pratica terapeutica e tutti i trattamenti psicologici, fisici, farmacologici, nutrizionali e le modifiche dello stile di vita, si ritiene abbiano hanno un’importante effetto globale sulla persona a tutti i livelli.

L’Āyurveda non è solo una medicina con un’ampia profondità di pensiero filosofico, clinico e terapeutico, ma rappresenta anche una visione filosofica e scientifica di esteso respiro e complessità, legato al peculiare sistema di osservazione dell’espressione della natura tipico del pensiero indiano.

La Tradizione (di qualunque natura e provenienza essa sia) è un distillato evolutivo dell’esperienza e quindi della memoria stessa. E’ solo nelle Tradizioni che possiamo ritrovare la nostra vera natura e recuperare ciò che abbiamo dimenticato, ciò che ci ha fatto perdere di vista il senso delle cose e della vita stessa.

Fra le tradizioni più antiche del mondo, sopravvissute intatte in millenni di storia, l’Āyurveda, definita anche “medicina tradizionale indiana”, significa letteralmente “conoscenza della vita o della durata della vita” e tale significato va ben oltre il semplice concetto di cura medica.

Il termine Āyurveda deriva dal sanscrito, antica lingua indiana, e più precisamente dall'unione di due parole Ayus e Veda. Il termine Veda indica la conoscenza mentre Ayus sta ad indicare "vita", quindi Āyurveda intesa come Scienza della conoscenza della vita.

La vita viene intesa come una continua interazione tra corpo, organi di senso, mente, anima. La relazione tra corpo e mente, era già stata descritta migliaia di anni fa nei trattati classici e testi di Āyurveda, nei quali sono contenuti conoscenze mediche che nel campo della medicina occidentale risalgono solo agli ultimi decenni.

"L'individuo sano è colui che ha gli umori, il fuoco digestivo, i componenti tissutali e le funzioni escretorie ciascuno in buon equilibrio, e che ha lo spirito, i sensi e la mente sempre compiaciuti”. 


Questa definizione considera quindi i tre principali aspetti della vita della persona: corpo mente e spirito.

L'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha fatto letteralmente proprie queste parole nella sua definizione di salute: "La salute è uno stato di pieno benessere fisico, psichico e sociale".
In Italia l’Āyurveda è riconosciuta come “atto medico” dalla Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO).

LE 8 BRANCHE CLASSICHE DELL’ĀYURVEDA

Kāyacikitsā “medicina interna”
Kaumārabhṛtya “pediatria”
Bhūta Vidyā “psichiatria”
Śālakya tantra “chirurgia della parte alta del corpo- orecchie/naso/gola”
Agada tantra “tossicologia”
Śālyā tantra “chirurgia”
Vājikarana “scienza degli afrodisiaci”
Rasāyana “scienza del ringiovanimento”

LA GESTIONE DELLA SALUTE IN ĀYURVEDA

I metodi di cura in Āyurveda sono vari ed estremamente articolati, si adattano alla natura della persona ed alle sue relazioni con l’ambiente.
In linea generale l’ Āyurveda opera su:

CORPO:
corretto stile di vita
nutrizione adeguata e personalizzata
intervento farmacologico
disintossicazione
rivitalizzazione
trattamenti ayurvedici mirati secondo la natura della persona ed il suo reale bisogno

SENSI:
corretta relazione fra i sensi e l’ambiente
pulizia sensoriale

MENTE:
ecologia della mente
gestione dello stress e delle emozioni
tecniche di meditazione

AMBIENTE:
ambiente inteso come integrazione armonica fra l’ambiente interno ed esterno ma anche in relazione alla casa in cui si vive ed il legame con la Natura

L'Āyurveda si prefigge quattro scopi fondamentali:

prevenire le malattie,
curare la salute,
mantenere la salute,
promuovere la longevità.

Il termine salute/sano in sanscrito è Svastha che letteralmente significa "stabilizzarsi nel sè" o "nella condizione propria a sè stessi". La salute quindi viene considerata come una condizione naturale dell'uomo, mentre la malattia è vista come un allontanamento da una condizione di normalità.

CORPO E MENTE IN ĀYURVEDA

L’Āyurveda considera la mente come parte integrante ed inscindibile dell’essere vivente. Corpo mente ed anima sono stadi diversi di uno stesso sistema, interrelati e comunicanti fra loro. L’uomo interagisce con l’ambiente attraverso i cinque sensi i cui impulsi, convogliati verso il sistema nervoso centrale, vengono elaborati ed integrati tramite le connessioni con memorie associative, in un complesso modello di realtà. Sulla base di questo modello l’uomo apprende ed elabora tutte quelle informazioni che consentono alla fisiologia di reagire adeguatamente all’ambiente circostante ed agli stimoli ricevuti.
Questa relazione determina la struttura psicologica individuale e conseguentemente la salute psicofisica, nonchè l’equilibrio generale dell’organismo.

La salute mentale dipende quindi dalle relazioni che un organismo stabilisce con l’ambiente. In Āyurveda viene determinata l’individuale attitudine psicofisica, ovvero la natura dell’individuo, chiamata Prākṛti, se ne definisce poi la sua deviazione, detta Vikṛti e, attraverso il riequilibrio dei Doṣa (le tre energie primarie secondo l’ Āyurveda), si trattano contemporaneamente mente e corpo. I rimedi ayurvedici atti al riequilibrio sono vari ed includono anche scelte e cambiamenti nella vita, soprattutto nella percezione stessa della vita.

L’ Āyurveda guida il paziente verso la conoscenza della propria natura ed indica come utilizzare nel modo più appropriato la mente, modificandone l’interazione con l’ambiente e la sua percezione, al fine di raggiungere uno stato ottimale di salute. In una parola cambiare la vita, le abitudini e le percezioni che hanno deviato il naturale percorso di salute.

La mente viene trattata nella pratica terapeutica e tutti i trattamenti psicologici, fisici, farmacologici, nutrizionali e le modifiche dello stile di vita, si ritiene abbiano hanno un’importante effetto globale sulla persona a tutti i livelli.

"Poiché nei tempi antichi l'Āyurveda è stato concepito e insegnato da alcuni saggi,certi studiosi sostengono che l'Āyurveda ha un inizio. 

In effetti non è così, non si conosce un periodo in cui l'Āyurveda non fosse esistente e dopo il quale venne alla luce.

Come il calore del fuoco e la liquidità dell'acqua, l'Āyurveda o scienza della vita è cosa innata e per esistere non ha bisogno di alcuno sforzo da parte degli umani".
(Caraka Saṃhitā Sū. – XXX,27)

L’Āyurveda è una scienza antica, una prassi ma è un vasto sistema terapeutico molto complesso ed il più antico di cui si abbia notizia, ed è l’unico che vanti una così imponente letteratura in lingua sanscrita. La sua dottrina risale ad un epoca molto lontana e la sua sistematizzazione al 1500/2000 a.C. circa (anche se gli studiosi parlano di un tempo ancora più remoto).

Letteralmente il termine Āyurveda designa il sapere, la scienza (veda) che concerne la vita (ayus).
Secondo gli studi più accreditati l’ Āyurveda prende origine dalla tradizione dei Veda, i sacri testi sapienziali dell’India e le prime tracce di un sapere medico organizzato sono rintracciabili in particolare nell’Atharva Veda e risalgono con ogni probabilità a prima del V sec. a.C.
Quello che è giunto fino a noi è purtroppo frammentato e di provenienza incerta, ma gli esperti concordano nel distinguere due grandi periodi: il periodo vedico ed il periodo post-vedico o delle grandi Saṃhitā.

Da tutte queste conoscenze emergono i grandi testi della Medicina Ayurvedica, ve ne sono diversi ma i più antichi sono la Caraka Saṃhitā (VI a.C) ossia la compilazione (raccolta, collezione) di Caraka, la Suśruta Saṃhitā (II a.C.) e l’Aṣṭāngahṛdāya (600 d.C) .
Sono grandi testi medici che esprimono una conoscenza ed un sapere non solo medico ma di natura più elevata culturale, sociale e spirituale, sono considerati grandi testi di conoscenza.

Oggi l’Āyurveda è una delle sei scienze mediche praticate in India ufficialmente riconosciute dal governo; le altre sono l’allopatia (conosciuta come medicina moderna), l’Omeopatia, la Naturopatia, la Unani, la Siddha (una forma di Āyurveda praticata nella zona sud dell’India dalla popolazione Tamil), lo Yoga. A livello governativo queste scienze sono rappresentate dal Ministero dell’AYUSH del Governo Indiano. Oggi istituti ed università statali tengono corsi di formazione professionale e rilasciano diplomi in Āyurveda. Accanto a questo però vive ancora una Āyurveda tradizionale che viene tramandato di padre in figlio, e rappresenta una fonte preziosa ed intatta.

Il termine Āyurveda deriva dal sanscrito, antica lingua indiana, e più precisamente dall'unione di due parole: Ayus e Veda. Il termine Veda indica la conoscenza mentre Ayus sta ad indicare la vita, quindi Āyurveda intesa come Scienza della conoscenza della vita.


La vita viene intesa come una continua interazione tra corpo, organi di senso, mente, anima. La relazione tra corpo e mente, era già stata descritta migliaia di anni fa nei trattati classici e nei testi di Āyurveda, nei quali sono contenute conoscenze mediche che nel campo della medicina occidentale risalgono solo agli ultimi decenni.

Ma l'Āyurveda non è solo una medicina con un’ampia profondità di pensiero filosofico, clinico e terapeutico, rappresenta anche una visione filosofica e scientifica di esteso respiro e complessità, legata al peculiare sistema di osservazione dell’espressione della natura. La Tradizione (di qualunque natura e provenienza essa sia) è un distillato evolutivo dell’esperienza e quindi della memoria stessa.

È solo nelle Tradizioni che possiamo ritrovare la nostra vera natura e recuperare ciò che abbiamo dimenticato, ciò che ci ha fatto perdere di vista il senso delle cose e della vita stessa. Fra le tradizioni più antiche del mondo, sopravvissute intatte in millenni di storia, l’Ayurveda, definita anche “medicina tradizionale indiana”.

"L'individuo sano è colui che ha gli umori, il fuoco digestivo, i componenti tissutali e le funzioni escretorie ciascuno in buon equilibrio, e che ha lo spirito, i sensi e la mente sempre compiaciuti”.

Questa definizione considera quindi i tre principali aspetti della vita della persona: corpo mente e spirito.

L'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha fatto letteralmente proprie queste parole nella sua definizione di salute: "La salute è uno stato di pieno benessere fisico, psichico e sociale".
In Italia l’Āyurveda è riconosciuta come “atto medico” dalla Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO).

L'Āyurveda si prefigge quattro scopi fondamentali:

  • prevenire le malattie,
  • curare la salute,
  • mantenere la salute,
  • promuovere la longevità.

Il termine salute/sano in sanscrito è Svastha che letteralmente significa "stabilizzarsi nel sé" o "nella condizione propria a se stessi". La salute quindi viene considerata come una condizione naturale dell'uomo, mentre la malattia è vista come un allontanamento da una condizione di normalità.

 

LA GESTIONE DELLA SALUTE IN AYURVEDA

I metodi di cura in Āyurveda sono vari ed estremamente articolati, si adattano alla natura della persona ed alle sue relazioni con l’ambiente.
In linea generale l’ Āyurveda opera su:

CORPO:

  • corretto stile di vita
  • nutrizione adeguata e personalizzata
  • intervento farmacologico
  • disintossicazione
  • rivitalizzazione
  • trattamenti ayurvedici mirati secondo la natura della persona ed il suo reale bisogno

SENSI:

  • corretta relazione fra i sensi e l’ambiente pulizia sensoriale

MENTE:

  • ecologia della mente
  • gestione dello stress e delle emozioni tecniche di meditazione

AMBIENTE:

  • ambiente inteso come integrazione armonica fra l’ambiente interno ed esterno ma anche in relazione alla casa in cui si vive ed il legame con la Natura 

 

AYURVEDA

L'Āyurveda è la Medicina Tradizionale Indiana che si occupa del ripristino e del mantenimento dell’equilibrio psico-fisico

I TRATTAMENTI

I trattamenti ayurvedici sono diversamente articolati, considerano la costituzione individuale (Prakriti) e lo stato di equilibrio dei Dosha.

I MATERIALI

Le sostanze utilizzate nei trattamenti sono varie ma essenzialmente a base di oli ayurvedici erbalizzati e polveri medicate.

CORPO E MENTE

L’Āyurveda considera la mente come parte integrante ed inscindibile dell’essere vivente.

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