Vivere l'estate con Yoga ed Āyurveda

Published in Pratica Ayurvedica

Altra Medicina Magazine 2014
a cura di Carmen Tosto

L’Āyurveda considera l’essere umano non come un entità isolata, ma come una concentrazione di energia immersa in un campo energetico più vasto, l’ambiente, cui è intimamente collegata. Per preservare la propria salute ciascuno di noi deve imparare a “danzare” a ritmo con la Natura che lo circonda adattandosi ai suoi cambiamenti. 
L’estate come ogni anno, si accompagna a luce, calore, libertà. In estate la Natura indossa i suoi colori più sgargianti, ogni cosa vive e pulsa attraverso il potere ed il calore del sole. La maturazione e l’abbondanza di fiori e frutti si rendono ancora più disponibili nella pienezza che questa stagione ci offre. In sanscrito l’estate viene chiamata Grisma.

Questo termine deriva dalla radice “gras” che significa letteralmente “inghiottire” o “divorare”, il riferimento è al sole che durante la stagione estiva prosciuga e cuoce ogni cosa con l’energia dei suoi potenti raggi.
In effetti durante questa stagione il nostro corpo subisce importanti e numerose modificazioni fisiologiche correlate proprio alla maggior forza del sole.

Anche se il sole, elemento determinante della stagione estiva, domina le nostre giornate offrendo i suoi raggi carichi di luce, spesse volte la nostra energia risulta essere più bassa rispetto al solito, le ore di riposo a volte si riducono con il risultato complessivo che il corpo non riesce a ricostruire le sue riserve di energia. Anche il potere digestivo risente del calore intenso dell’atmosfera.

Una particolare attenzione va posta in questa stagione al nostro fuoco interno della digestione “Agni” in quanto più la temperatura esterna è elevata (l’Agni esterno in quanto potere del sole), più il nostro “Agni” interno ne risente funzionando a volte con meno efficacia.
Un po' come dire: più c’è caldo fuori, meno caldo c’è all’interno.
Da notare che nelle zone più calde della terra l’alimentazione quotidiana naturalmente prevede un regolare utilizzo delle spezie che aiutano ad accendere e mantenere efficiente il fuoco della digestione.
Al contrario nei paesi più freddi non vi è un particolare bisogno di tali integrazioni, in quanto l’Agni interno è già forte e, se non vi sono particolari e specifici problemi, funziona nella norma.
In ogni caso l’alimentazione estiva dovrà garantire al nostro corpo il giusto grado di nutrimento ed idratazione e, come sempre, la Natura ci offre i suoi doni più preziosi ed utili nel momento e nel modo giusto.
Ma questi fenomeni apparentemente negativi, sono bilanciati nella nostra cultura da una vita più sana e svolta all’aria aperta.
Il sole del resto è un potente attivatore biologico ed è giunto quindi il momento di immagazzinare la sua energia.
I raggi solari ci avvolgono e penetrano ovunque nutrendo la nostra pelle ed i nostri organi di senso, portando luce alla nostra mente e rischiarando i pensieri.

La regola generale dell’Āyurveda suggerisce che per mantenersi in equilibrio, bisogna adottare dei comportamenti opposti ai caratteri prevalenti della stagione stessa. L’Estate è la stagione in cui domina l’energia di Pitta, dosha caratterizzata dal principio del calore e della trasformazione e questo dosha tenderà quindi ad aumentare nel corpo così come nella Natura.
Osservando la legge del “simile che aumenta il simile” possiamo quindi regolare azioni, scelte alimentari e comportamenti adeguati per muoverci in sintonia con l’Estate, soprattutto per non essere travolti dalla sua energia così forte e riscaldante, ed agire sulle qualità opposte della stagione stessa.
Per esempio nella routine igienica quotidiana è consigliato in Estate l’applicazione di olio cocco sul corpo e sulla testa in quanto ha un effetto particolarmente rinfrescante.
Nel nostro corpo (ma anche nella nostra mente) superata la fase del risveglio primaverile, le energie possono essere ben incanalate e decisamente indirizzate verso l’esterno.

Per chi pratica Yoga questa è una stagione delicata e particolare in quanto dobbiamo far risuonare al meglio le nostre energie interne con quanto ci circonda, assecondando e seguendo i cambiamenti che la stagione naturalmente porta in sè.
Tutto si muove secondo un ordine e regole ben definite, tutto è legato al Tutto da cui ogni cosa deriva.
Durante l’Estate la pratica dello Yoga dovrebbe dedicarsi maggiormente a posizioni calmanti e rinfrescanti per equilibrare se necessario l’eccesso di calore o comunque per non aumentarlo.
Di norma le posizioni andrebbero tenute, come raccomanda la tradizione, “immobili, senza sforzo ed a lungo” e questa indicazione si rivela ancora più preziosa durante la stagione calda, in quanto ogni movimento veloce tende ad aumentare il calore, mentre una pratica lenta e consapevole darà più calma e freschezza al corpo ed alla mente riequilibrando e soprattutto non aggravando Pitta dosha.
Ogni persona dovrebbe trovare la giusta pratica adatta a sé e cambiarla secondo il trascorrere del tempo interno ed esterno, adattandola al variare delle stagioni.
Sarebbe bene in Estate praticare la mattina presto ed al tramonto tralasciando ovviamente le ore più calde della giornata e soprattutto evitando le ore in cui il sole è più alto e forte.

Quando il calore accumulato diventa eccessivo possiamo recuperare freschezza e calma nella posizione chiamata Sayana Buddhasana ovvero la posizione del riposo di Buddha. È una posizione semplice che tutti possono eseguire in quanto molto comoda e senza controindicazioni.
Supini, mettersi distesi sul fianco destro, braccio destro appoggiato a terra con il gomito piegato mentre la mano sostiene la testa, polso alla tempia e palmo della mano sull’orecchio, il braccio sinistro rimane disteso comodamente lungo il fianco. In questa posizione di rilassamento per tutto il corpo (non vi sono punti di pressione ed anche la schiena trova riposo), il respiro tenderà naturalmente dopo un pò di tempo a spostarsi verso la narice sinistra (che ora è rivolta verso l’alto) e si attiverà quindi la corrente energetica di Chandra, la nadi (canale in cui scorre l’energia) che scorre sul lato sinistro del corpo. Chandra è la luna che contrapposta al sole porta freschezza e rilassa. Mantenere a lungo questa posizione distesi sul fianco destro, rinfresca naturalmente il corpo e la mente.
Tutte le posizioni Yoga hanno effetti ben precisi e potranno essere consigliate da un insegnante di Yoga esperto affinché ciascuno possa trovare la pratica migliore in accordo alla propria natura.

Infine vogliamo ricordare una serie di raccomandazioni pratiche e poetiche per l’estate da uno degli antichi testi classici dell’Āyurveda, l’Ashtanga Hrdaya:

“Durante l’estate bisognerebbe evitare i cibi salati, piccanti ed acidi, l’esercizio fisico e l’esposizione al sole. E’ preferibile consumare alimenti dolci, leggeri, morbidi, freschi e liquidi. Bisognerebbe bagnarsi in acqua fresca e poi prendere per cibo farina d’orzo addolcita con zucchero. Meglio non prendere vino, o prenderne poco, o berlo diluito, altrimenti causerà sensazione di secchezza, debolezza, bruciore e stordimento.
Bisognerebbe consumare riso che sia bianco come il gelsomino o la luna e di sera bere latte di bufala rinfrescato dai raggi della luna e delle stelle ed addolcito.
A metà giornata, quando si è oppressi dal sole, bisognerebbe andare a stare in giardini dove il fogliame intenso impedisca ai raggi del sole di filtrare e dove vi siano grappoli d’uva e fiori pendenti. Lì bisognerebbe riposare su comodi letti rivestiti da petali di fiori e boccioli profumati...
Di notte bisognerebbe dormire sul tetto della propria abitazione, rinfrescati dai raggi della luna.
Con mente quieta bisognerebbe aspargersi di polvere di sandalo, indossare ghirlande ed abiti leggeri...Per rimuovere la fatica si potranno usare ventagli umidi fatti con foglie di palma o di loto, aspersioni gentili con acqua fresca, ghirlande di canfora e gelsomini, collane di perle e legno di sandalo, si potrà udire il chiacchiericcio dei bambini ed il canto degli uccelli...”

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