“Allora lo yogin che ha domato le proprie passioni e osserva una dieta salutare e moderata, dopo che l’asana è stabilmente acquisito, deve praticare il pranayama. seguendo gli insegnamenti del maestro.
Quando il respiro è instabile, la mente è instabile; quando il respiro è stabile, la mente è stabile e lo yogin raggiunge la stasi: perciò è importante controllare il respiro”
(Hatha Yoga Pradipika, II. 1,2)

La parola sanscrita Mudrā  significa gesto o postura, e viene usata in diversi ambiti, significa anche posizione mistica e diverse sono le posizioni che gli occhi, la mani, il corpo assumono a venire definiti mudrā .
E’ definita l’antica arte di comunicazione fra il corpo, la mente e la coscienza.
Vi sono mudrās di carattere più fisico che vengono svolti attraverso alcuni āsanas o posizioni della pratica Yoga.
Questa categoria include i mudrās del viso delle mani e delle dita.

Mauna letteralmente significa "voto del silenzio". La parola di una persona deve essere pura per la sua crescita spirituale.
La pratica è importante per acquisire la purezza nella parola e per questo i testi sacri Indu la  raccomandano.
Si dice che 16 giorni di mauna-vratha (voto di silenzio) siano benefici nel mese Bhadra, il sesto mese nel Calendario Indu.  
Si crede che tramite questa pratica del silenzio un individuo possa raggiungere i propri obbiettivi.
Qualche minuto di preghiera è essenziale per accompagnare il mauna-vratha.

In Āyurveda, una sostanza medicamentosa che viene preparata in forma di pasta ed usata per applicazione esterna, è chiamata lepa.
Diversi sono i tipi di lepa descritti nei testi classici e vengono classificati secondo l’impiego. Di norma i lepa più conosciuti in occidente appartengono alla categoria dei Varṇya Lepa che vengono di solito applicati sul viso. Fra i significati di Varṇya troviamo “ciò che dona colore”.

I Gandharva  nello mitologia indiana sono personaggi ambivalenti, considerati spiriti della natura, da un lato musici e medici degli dei e dall’altro spiriti maligni.

Geni dell’aria e dei boschi dotati di eccezionali doti musicali, fungono da musicisti di corte nei palazzi degli dei; inoltre proteggono il Soma e fungono da messaggeri tra gli dei e gli uomini, propiziando i matrimoni e la procreazione, al punto che nelle Leggi di Manu, uno dei cinque tipi di unione matrimoniale previsto, viene definito il matrimonio del Gandharva.

La parola Dhamani deriva dalla radice “dhma” che significa “soffiare”. Vi sono differenti traduzioni dei testi classici che lo traducono in modi diversi anche se la traduzione più comunemente accettata è “arteria”.
Con questa traduzione il presupposto è che “Dhamani” si riferisca alla funzione.
Dal punto di vista ayurvedico osservando la radice ci si riferisce di norma ad un azione collegata con l’elemento Aria (Vata). Sappiamo bene che Vata (in questo contesto vyana vayu) è il responsabile del movimento così come viene espresso dalla traduzione “soffio” di rasa e rakta che si muovono insieme all’interno.

La parola deepana deriva dalla parola Deepti che significa "accendere". In questo contesto la intendiamo come accendere Agni. Nella scienza del Dravyaguna vengono descritte le diverse azioni  delle erbe tra cui troviamo "deepana" e “pachana". La differenza fondamentale tra le due parole la apprendiamo dal seguente verso della Sharangadhara Samhita IV Capitolo, 1° verso.

"Pacennaamam vanhikrccya deepanam tadyathaa mishihi"
che si traduce con:

Può essere scomposto in due parole.

La lettera A + Sthayi. La “A" sta per la negazione e Sthayi deriva dalla radice "sthayin" che significa "permanente”.

In Ayurveda troviamo l'uso di questa parola nel contesto del nutrimento che avviene tra un dhatu e quello succesivo. Sappiamo che nella digestione i nutrimenti vengono ricevuti dai dhatu partendo prima da Rasa Dhatu e terminando con l'intervento di dhatuagni risultando in due prodotti finali. Il prodotto nutritivo che va appunto a nutrire il dhatu successivo ed il prodotto di scarto che va a creare gli upadhatu ed i dhatu mala. Ecco una spiegazione di Chakrapani nel suo commentario del Charaka Samhita.

CULTURA

Eventi, Conferenze e Seminari per entrare in contatto con la cultura e il sistema di conoscenza indiano

FORMAZIONE

Percorsi educativi e formativi in Ayurveda e discipline collegate con i docenti più autorevoli a livello internazionale

RICERCA

Gli studi clinici e le ricerche più innovative e rivoluzionarie nell’ottica della “Collaborative Medicine and Science”

MEDIA

Cosa dicono di Ayurvedic Point e dell’Ayurveda in Italia e nel Mondo. Articoli, Foto, Video, Audio

SPAZI PER CORSI,
SEMINARI, EVENTI

Ayurvedic Point offre Spazi per Corsi, Seminari, Eventi

Un nuovo spazio per i tuoi eventi a Milano, sale organizzate per corsi settimanali, seminari, conferenze, incontri, stage...