Dr. Paolo Passarello - Dr. Antonio Morandi

Pubblicato su Il Bassini
RIVISTA MEDICO-SCIENTIFICA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO “E. BASSINI”

Il reale obiettivo di questo lavoro punta a dimostrare, con la citazione di una serie di risultati pubblicati, che esistono evidenti e significativi studi sulla cura di alcune patologie croniche con l’uso di prodotti erboristici, con effetti colla- terali modesti e con costi decisamente bassi, secondo il dettato della Medicina Ayurvedica. Le potenzialità di que- sta medicina possono essere evidenziate con criteri scien- tifici e misurabili che devono considerare la complessità e la peculiarità dell’approccio ayurvedico.

dr.Antonio Morandi (2014)

Secondo l'Ayurveda il buon funzionamento della digestione e dell'eliminazione sono fondamentali per la salute e la bocca è il primo luogo dove passa il cibo quando entra nel corpo. Inoltre, attraverso la bocca passa anche l’aria che respiriamo e le parole che diciamo e quindi l’importanza della bocca nella vita e nella comunicazione è primaria.
Inoltre la bocca è sede del gusto un organo di senso e l’Ayurveda considera gli organi di senso come fondamentali canali di collegamento e comunicazione con il mondo esterno.

Medicina Naturale, aprile 2014 pp 52-56
a cura di dr.Antonio Morandi, Carmen Tosto

In India sin dal lontano periodo Vedico (I-II millennio a.C.) la cura degli occhi è sempre stato un argomento molto importante ed alcune pratiche, come per esempio Anjana, (ovvero applicazione di paste medicamentose a livello della congiuntiva) è citata nell’Atharva Veda, uno dei Veda in cui sono racchiuse le prime conoscenze documentate)relative alla pratica medica di quel periodo. Infatti, la pratica dell’Anjana per scopi sia curativi che estetici era già conosciuta e comunemente applicata durante il periodo della civiltà della Valle dll’Indo. La medicina Vedica si è poi nel tempo evoluta e sistematizzata in ciò che oggi conosciamo come medicina Ayurvedica dove la branca oculistica è entrata a far parte della sezione che riguarda la chirurgia della regione sopraclavicolare.

Natura e Benessere n.27 – pag. 49/52 (2008)
a cura di: dr.Antonio Morandi, Carmen Tosto

Novembre 2007 – Palakkad Kerala -
Oltre il cancello, in fondo al sentiero s’intravede una grande ed antica casa, è dipinta di azzurro e costruita nel tipico stile keralese. Tutto intorno grandi alberi e vegetazione all’apparenza confusa e prepotente che sembra quasi voler entrare da porte e finestre.
All’ingresso sopra la porta di casa vi è un’immagine di Garuda (l’uccello celeste veicolo o vahana del Dio Supremo Vishnu); è rappresentato con le ali, braccia umane, zampe di avvoltoio ed un naso ricurvo simile ad un becco.
Garuda (dalla radice gri=ingoiare) è conosciuto come “Colui che divora i serpenti” o anche “Colui che uccide i naga, ovvero i serpenti”.

Natura e Benessere n.23 – pag. 56/60 (2007)
a cura di: dr.Antonio Morandi

L’importanza dell’interazione psicologica fra medico e paziente e il gioco fra cognizione, emozioni e comportamento è molto ben descritto nell’approccio medico ayurvedico. La consapevolezza della necessità terapeutica di questa modalità venne molto tempo prima della psicanalisi occidentale, e definisce profondamente le nostre metodologie psicoterapiche. 

La relazione con il paziente secondo l’Ayurveda, è molto vicina nei suoi modi alla psicoterapia moderna; entrambe le visioni presumono che lo squilibrio di un paziente derivi dalla distorsione o errore delle percezioni sensoriali e/o dalla loro integrazione ed elaborazione a livello centrale, risultando quindi in un’errata comprensione e condivisione della realtà.

Natura e Benessere 20: 36-40 (2006)

a cura di: dr.Antonio Morandi, dr.Guido Sartori

Si conclude in queste pagine l’articolato excursus dedicato alle Linee Guida per una buona pratica professionale in Medicina Ayurvedica iniziato sullo scorso numero di Natura & Benessere. Anche in questa seconda ed ultima parte gli autori non trascurano di porre l’accento sul rapporto Medico – Operatore – Paziente che non può prescindere dal riconoscimento della indispensabile reciprocità dei ruoli al fine di un successo terapeutico.

Natura e Benessere 21: 30-34 (2006)
a cura di: dr.Antonio Morandi, dr.Guido Sartori

In queste pagine gli autori ci presentano le Linee Guida per una Buona Pratica Professionale in Medicina Ayurvedica allo scopo di evidenziare come tale Medicina, pur avendo una propria originaria fisionomia, possa ugualmente conciliarsi con l’odierna realtà quotidiana occidentale.
Le Linee Guida sono state presentate dalla S.S.I.M.A. - Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica - al Comitato Permanente di Consenso sulle Medicine Non Convenzionali come contributo alla regolamentazione della pratica della Medicina Ayurvedica. 

Natura e Benessere n.22 – pag. 44/47 (2006)
a cura di: dr.Antonio Morandi, Carmen Tosto

Attualmente, purtroppo, circolano molte informazioni errate sull’Ayurveda e le sue pratiche, ma le più sbagliate e pericolose riguardano senz’altro la terapia del Panchakarma. Numerose sono le definizioni e le descrizioni che ne vengono date, da chi ne parla come fosse una singola terapia, a chi lo ritiene un trattamento del benessere, a chi addirittura lo associa solo al cosiddetto massaggio ayurvedico. Pochi in realtà lo descrivono per ciò che è: una sequenza precisa ed articolata di atti medici mirata alla rimozione profonda e radicale di tossine dall’organismo.Un’altra delle convinzioni errate, ma ancora più diffuse, è che tutti possano ricevere un Panchakarma, e che anzi la persona stessa lo possa richiedere liberamente, alla stregua di un semplice taglio di capelli. Il Panchakarma è la pratica terapeutica più invasiva dell’Ayurveda e, come tale, necessita di un’attenta valutazione medica circa la necessità e la capacità psicofisica del paziente di sottoporsi ad un intervento così radicale.

AYURVEDA

L'Āyurveda è la Medicina Tradizionale Indiana che si occupa del ripristino e del mantenimento dell’equilibrio psico-fisico

I TRATTAMENTI

I trattamenti ayurvedici sono diversamente articolati, considerano la costituzione individuale (Prakriti) e lo stato di equilibrio dei Dosha.

I MATERIALI

Le sostanze utilizzate nei trattamenti sono varie ma essenzialmente a base di oli ayurvedici erbalizzati e polveri medicate.

CORPO E MENTE

L’Āyurveda considera la mente come parte integrante ed inscindibile dell’essere vivente.

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