Saṅkalpa

a cura di Carmen Tosto

La parola sanscrita saṅkalpa compare frequentemente nei testi di yoga, di solito con il significato di pensiero intenzionale. 
Questo termine deriva dalla radice san che significa "una connessione con la verità più alta", e kalpa, che significa “voto". Così, si traduce in denotare una volontà affermativa di fare qualcosa o raggiungere qualcosa di spirituale.

Yoga Nidrā

a cura di Carmen Tosto

Nei tempi moderni, lo yoganidrā è generalmente inteso come un tipo specifico di meditazione / rilassamento guidato eseguita in posizione supina.
Yoganidrā è un termine che ha una storia antica e diversificata nella letteratura sanscrita.  È stato utilizzato con vari significati e può essere rintracciato nella letteratura epica e Puraṇica, Shivaita e Tantrica nei testi medievali e testi di Rājayoga (tra cui l'ampiamente conosciuto Haṭhapradīpikā) e divenne anche il nome di una postura yoga (āsana) nel XVII secolo.

Vyāyāma

Viene normalmente tradotto con esercizio fisico ma la definizione più appropriata è: ogni karma (azione) che procura āyāsa ossia stanchezza o esaurimento.

Estratto da un testo del dott. Ernesto Iannaccone

Āptopadeśa

Il termine āptopadeśa è un composto formato da due parole: āpta ed upadeśa.

Upadeśa significa in senso generale “insegnamento”; āpta è il participio passato del verbo āp, “arrivare” o in senso transitivo “ottenere”.

A cura del dott. Antonio Morandi

Āyu

La parola Āyu è generalmente tradotta come vita. Ma se andiamo a verificare l’etimologia ed il reale significato dal sanscrito, otteniamo ulteriori informazioni.

Il termine Āyu deriva dalla parola originaria इण् गतौ (iṇ gatau). Iṇ è la radice che significa Gati, che a sua volta significa movimento in generale, ma in particolare movimento di allontanamento e movimento di cambiamento.

Estratto da un testo del dott. Ernesto Iannaccone

Rasāyana

Il significato del termine rasāyana è così illustrato dalla Caraka Saṃhitā

La terapia rasāyana è il mezzo per ottenere l'eccellenza di rasa e degli altri tessuti.

La comprensione di questa definizione richiede un approfondimento grammaticale. Il termine rasāyana costituisce un composto ottenuto a partire dall'unione dei due temi nominali rasa ed ayana.

a cura del Dr. Antonio Morandi

Guṇa

Con il termine Guṇa si descrivono le proprietà percepibili che derivano dalle varie configurazioni dinamiche degli elementi costitutivi della materia. Il termine generico Guṇa viene infatti tradotto generalmente con la parola “qualità”, tuttavia uno dei significati di questa parola è “corda” ad indicare il ruolo dei Guṇa come collegamenti tra il soggetto percepiente ed il mondo materiale.

a cura del Dr. Antonio Morandi

Dhātu

I Dhātu in Āyurveda sono considerati le basi strutturali di un organismo e sulla base di questo assunto questo termine viene generalmente tradotto come “tessuto”.

AYURVEDA

L'Āyurveda è la Medicina Tradizionale Indiana che si occupa del ripristino e del mantenimento dell’equilibrio psico-fisico

I TRATTAMENTI

I trattamenti ayurvedici sono diversamente articolati, considerano la costituzione individuale (Prakriti) e lo stato di equilibrio dei Dosha.

I MATERIALI

Le sostanze utilizzate nei trattamenti sono varie ma essenzialmente a base di oli ayurvedici erbalizzati e polveri medicate.

CORPO E MENTE

L’Āyurveda considera la mente come parte integrante ed inscindibile dell’essere vivente.

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